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Qui abbiamo una persona sostanzialmente buona, com’è la
maggior parte della gente, che ha incontrato un problema
o un disagio e non è in grado di risolverlo. Potrebbe
anche trattarsi della difficoltà di inserirsi
in un contesto scolastico, per un adolescente o, per
un adulto, di una separazione o un divorzio. Potrebbe
trattarsi di un disagio fisico come una gamba rotta,
un mal di schiena o insonnia. La persona che sta vivendo
un tale disagio, ha un problema.
Sente questo problema come una situazione preoccupante e persistente, non riuscendo
a trovare una soluzione o un sollievo immediato. Noi tutti abbiamo vissuto
situazioni del genere, in maggiore o minore misura.
La differenza tra chi di noi diventa dipendente e chi no, in una situazione
traumatica del genere, è dovuta alla presenza (o meno) di una significativa
pressione pro sostanze tossiche (farmaci droga o alcol) esercitata da chi ha
influenza su di noi.
L' ALCOOL E I PROBLEMI
La persona comincia a bere. L’alcool gli dà
l’illusione di risolvere il suo problema. Si sente
meglio, perché adesso gli sembra di essere più
capace di affrontare la vita. Adesso l' alcool è
diventato prezioso, per lui o per lei.
COME SI SVILUPPA LA DIPENDENZA
Chi ha cominciato a usare alcool, ne aumenta gradualmente la quantità.
Ora è in trappola. Qualsiasi fosse il problema che aveva cercato di
risolvere, bevendo o usando alcool, adesso è svanito dalla sua memoria.
A questo punto, tutto ciò a cui riesce a pensare
è l'alcool. Perde la capacità di controllarne
l’uso e semplicemente si rifiuta di prendere in
considerazione le tragiche conseguenze delle sue azioni.
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